All’inizio del 2026 abbiamo avviato una collaborazione con YACademy, la scuola di alta formazione in architettura nata a Bologna per iniziativa di YAC (Young Architects Competitions), che coinvolge nei propri programmi didattici alcuni dei più importanti studi di progettazione italiani e internazionali.
L’accordo prevede il finanziamento, da parte di Flessya, di una borsa di studio destinata a uno degli studenti meritevoli che desiderano frequentare i corsi dell’accademia. Allo stesso tempo, ci offre l’opportunità di incontrare gli architetti che collaborano con YACademy, avvicinandoci a un mondo con il quale desideriamo sviluppare relazioni più solide.
La scelta risponde anche a un obiettivo commerciale preciso. Entrare in contatto con studi di architettura che seguono progetti di alto profilo, far conoscere Flessya e le possibilità offerte dalle nostre porte interne significa aumentare, nel tempo, le opportunità di essere presi in considerazione per nuove realizzazioni.
Un percorso che richiede pazienza e occasioni di confronto diretto, e che ci interessa anche per un’altra ragione: conoscere meglio il modo di lavorare dei progettisti e comprendere le esigenze alle quali, come produttori, possiamo cercare di dare risposta.
Da Bologna agli studi di architettura
I primi appuntamenti si sono svolti a febbraio e giugno nella sede bolognese di YACademy, dove abbiamo partecipato a incontri con progettisti, relatori e aziende partner dell’accademia. In queste occasioni abbiamo potuto assistere alla presentazione di importanti progetti architettonici, ascoltandone il racconto direttamente da chi li ha ideati e, in alcuni casi, anche dalla committenza.

Tra le presentazioni che ci hanno colpito di più c’è quella della S.Pellegrino Flagship Factory, il progetto di riqualificazione e ampliamento dello storico stabilimento di San Pellegrino Terme firmato dallo studio internazionale BIG (Bjarke Ingels Group). Ce l’hanno raccontato i rappresentanti della committenza e l’architetto Giulio Rigoni, che ha seguito l’intervento per BIG e che abbiamo poi incontrato anche in un appuntamento individuale.
Nel frattempo, grazie all’organizzazione di YACademy, abbiamo iniziato a visitare direttamente alcuni studi di architettura. Gli incontri vengono proposti dall’accademia, che individua gli interlocutori disponibili a conoscere le aziende partner. Come osserva Paolo Pantaleoni, Direttore Commerciale e Marketing di Flessya, che segue personalmente il progetto, «crediamo sia più importante parlare con chi ha voglia di ascoltarti che non selezionare gli studi più blasonati».
A Pisa siamo stati ospiti di ATI Project, dove abbiamo incontrato Luca Lanatà e presentato Flessya e il nostro modo di lavorare in un clima informale, con l’occasione di conoscere da vicino anche la sede e l’attività dello studio.
A Verona abbiamo invece incontrato i professionisti di Contec. In questo caso la presentazione è stata preparata appositamente per lo studio, approfondendo le caratteristiche della nostra offerta e le possibilità di collaborazione.
Che cosa cercano i progettisti?
Tra gli aspetti che ci hanno maggiormente colpito durante questi incontri, c’è l’attenzione con cui gli architetti cercano di sviluppare un’idea coerente, un filo conduttore che accompagni la progettazione e che venga declinato in ogni elemento dell’edificio, dai materiali ai dettagli apparentemente secondari.
È un modo di ragionare che ci interessa particolarmente, perché ci aiuta a guardare alle nostre porte dalla prospettiva di chi deve inserirle in un progetto architettonico, tenendo conto di esigenze estetiche, funzionali e di una visione complessiva degli spazi. Un approccio con il quale ci siamo già confrontati, ad esempio, nel recupero di Villa Tornieri a Vicenza, dove abbiamo sviluppato porte su misura per rispettare le caratteristiche dell’edificio e la sua nuova destinazione d’uso.
Anche sul piano più strettamente tecnico e commerciale abbiamo raccolto alcune indicazioni interessanti. Se da un lato abbiamo percepito un certo interesse per le possibilità di personalizzazione e per la flessibilità produttiva di Flessya, dall’altro è emersa con particolare evidenza l’importanza attribuita alle certificazioni e alla documentazione ambientale dei prodotti: pensiamo ai requisiti previsti dai Criteri Ambientali Minimi (CAM), alle certificazioni forestali come FSC o alle informazioni sulle emissioni di composti organici volatili (VOC).
Il confronto con i progettisti ci ha permesso di comprendere ancora meglio quanto questi aspetti possano incidere sulla scelta di materiali e fornitori, soprattutto nei progetti più complessi. Un fronte sul quale ci stavamo già muovendo: nell’aprile 2025 abbiamo ottenuto la certificazione forestale e oggi soddisfiamo i requisiti CAM applicabili alle nostre forniture. Gli incontri con gli studi di architettura ci hanno confermato quanto sia importante poter documentare queste caratteristiche e rispondere alle esigenze specifiche di ogni progetto.
È ancora presto per parlare di conseguenze dirette sullo sviluppo delle nostre porte: al momento non sono emerse richieste specifiche tali da orientare un nuovo prodotto o una particolare soluzione tecnica. Questi incontri stanno però contribuendo ad ampliare il nostro punto di vista, e intendiamo tenerne conto anche quando lavoreremo alle prossime novità della gamma.
Flessya e YACademy: un investimento nelle relazioni, guardando al futuro
La collaborazione con YACademy proseguirà nei prossimi mesi con altri incontri già programmati, mentre l’intenzione è di rinnovare il rapporto anche nel 2027.
Sappiamo che entrare nel mondo della progettazione di alto profilo richiede tempo e continuità, e che un primo incontro, per quanto positivo, difficilmente si traduce subito in una collaborazione concreta. D’altra parte, poter presentare la nostra azienda direttamente ai professionisti, ascoltare le loro esigenze e confrontarci sul loro modo di concepire l’architettura è già un’opportunità che vale la pena coltivare, soprattutto in una fase di mercato complessa.
Per il momento, i risultati più concreti di questa esperienza sono le relazioni avviate e ciò che stiamo imparando dal confronto con i progettisti. Se da questi rapporti nasceranno nuove opportunità commerciali, lo vedremo con il tempo. Intanto, continueremo a partecipare agli appuntamenti di YACademy, sostenendo anche la formazione dei giovani architetti e dando continuità a un dialogo che ci interessa sviluppare.
Se sei un architetto o un progettista e vuoi conoscere meglio le nostre porte, le possibilità di personalizzazione o la documentazione tecnica disponibile, scrivici a info@flessya.it oppure consulta l’area Download del nostro sito.
