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Ogni anno la comunicazione aziendale cambia un po’ pelle. È una questione di adattamento: cambiano i prodotti, i mercati, i linguaggi e soprattutto le aspettative delle persone. Nel 2026, per Flessya, comunicare significherà soprattutto raccontarsi meglio e costruire occasioni di contatto più strategiche, sia con il pubblico consumer sia con i professionisti della progettazione.

Non si tratta di fare rumore o presidiare ogni canale possibile. L’obiettivo è invece quello di comunicare con maggiore precisione, scegliendo dove e come raccontarsi in modo più efficace. Meno dispersione, più sostanza.

Da un lato, c’è un rafforzamento degli strumenti di vendita: ad esempio i cataloghi aggiornati, materiali pensati per accompagnare davvero la scelta. Dall’altro, canali digitali presidiati con continuità e relazioni dal vivo più mirate, sia con il pubblico finale che con i progettisti.

In mezzo, come sempre, il prodotto: per un marchio come il nostro sarà sempre lì che la comunicazione troverà il suo fulcro.

Dai cataloghi al territorio, gli strumenti per la comunicazione Flessya 2026

Uno dei cardini della comunicazione Flessya 2026 è sicuramente il nuovo catalogo generale, pensato per offrire una visione aggiornata e più organica della gamma. In questo momento è in stampa, ma sono già in circolazione alcune copie provvisorie, che danno già un’idea chiara di cosa stiamo parlando: un volume di 500 pagine, con migliaia di porte diverse, molte delle quali proposte in diversi contesti e scenari.

A questo si affiancheranno, in un secondo momento, alcuni cataloghi consumer dedicati a specifiche tipologie di finitura, con l’obiettivo di semplificare la lettura dell’offerta e accompagnare meglio il cliente finale nella scelta. Più avanti poi arriverà anche un nuovo catalogo Receptiva, dedicato al mondo dell’hospitality e quindi alle porte per la ricettività, tagliafuoco e insonorizzate: un segmento che richiede strumenti di racconto più tecnici e più verticali.

Accanto alla carta, naturalmente, continuerà il lavoro sui canali digitali. I social di Flessya, Facebook, Instagram e Pinterest, restano un punto di contatto costante, così come la newsletter e le news del sito, che continueranno ad aggiornare clienti, rivenditori e appassionati di interior, sui progetti e sulle evoluzioni del brand. L’obiettivo esplicito che ci siamo posti è mantenere una comunicazione vivace, caratterizzata dal nostro stile riconoscibile e capace di parlare a pubblici diversi con linguaggi coerenti.

Proseguirà infine anche la sponsorizzazione della Virtus Basket Bologna per tutta la stagione. Una scelta che va oltre il semplice ritorno di immagine: conferma il desiderio di Flessya di legarsi a contesti capaci di esprimere valori come dinamicità, rispetto e passione per le sfide.

Eventi e relazioni: meno dispersione, più qualità

Sul fronte eventi, il nostro 2026 sarà un po’ meno incentrato sulla partecipazione a fiere ed eventi di ampia portata, rispetto al passato. Ci concentreremo invece su iniziative più circoscritte e selezionate, per consolidare soprattutto i rapporti strategici.

Continueranno gli eventi Mondo Flessya, il format che da anni porta un numero ristretto di clienti nella nostra sede per far conoscere loro prodotti, persone e territorio. Funziona, e lo confermiamo.

Stiamo poi aderendo ad una serie di workshop con molti importanti studi di architettura italiani, organizzati attraverso lo YAC di Bologna. Lo YAC è una realtà che dal 2013 promuove concorsi di progettazione e architettura per giovani progettisti, mettendo a frutto una vasta rete di relazioni, tanto che tra i membri delle proprie giurie ha coinvolto anche nove Premi Pritzker.

Per Flessya, questi incontri rappresentano un’opportunità molto interessante: un terreno di confronto diretto con interlocutori di alto profilo, inseriti in studi dal respiro internazionale. Si tratta di realtà che spesso hanno sedi all’estero e magari in Italia hanno solo uffici di rappresentanza e che gestiscono progetti complessi e all’avanguardia.

Il primo di questi incontri si è già tenuto lunedì 23 febbraio, con la partecipazione di figure di altissimo livello: Francesca Singer, partner presso SANAA; Giulio Rigoni, designer presso BIG; Nicholas Bewick, direttore artistico presso AMDLC.
Nei prossimi mesi sono previsti altri tre appuntamenti con altri studi di primo piano.

Oltre a questa dimensione più professionale, intendiamo valorizzare le dimensioni più puramente relazionali e identitarie. Il 2026 infatti sarà anche l’anno del ventesimo anniversario di Flessya e questo merita una celebrazione vera. Sono già in preparazione i festeggiamenti che coinvolgeranno clienti, partner, dipendenti e famiglie.

Il momento culminante avverrà nella sede aziendale: una serata speciale, con ospiti importanti e visita completa al sito produttivo. Oltre ad essere un evento conviviale, sarà anche un modo per raccontare ciò che Flessya è diventata in questi vent’anni, mettendo al centro le persone e il lavoro quotidiano che rendono possibile tutto quello che facciamo.

Riviste specializzate, nuovi soggetti ed ambienti

Anche quest’anno, la stampa specializzata ha un ruolo importante nella strategia di comunicazione Flessya 2026. La presenza pubblicitaria prosegue infatti su una copertura trasversale, che tiene insieme pubblico generalista e addetti ai lavori.

Si va quindi dalle riviste consumer (come Casafacile, Cose di Casa, Ville & Casali, 100 Idee per Ristrutturare, Home) a quelle d’architettura e design (Domus, Interni, Abitare, DDN…), passando per i magazine lifestyle (Elle Decor, Living, Door). In mezzo, anche qualche presenza meno scontata, come Gazzetta dello Sport.

Una delle ADV per la comunicazione Flessya 2026

La campagna prosegue sulla linea degli ultimi due anni, ma con soggetti rinnovati. Protagonisti saranno alcuni dei modelli più recenti e caratterizzanti della gamma:

  • N50V Lama Vetro: una sottile striscia di vetro incassata nell’anta che introduce luce e ritmo senza rompere la linearità del design. Contemporanea ma discreta, alleggerisce la percezione dello spazio.
  • TV00 Veneziano: pantografatura scenografica, ricca, quasi barocca. Il disegno scava la parte centrale dell’anta con una complessità decorativa che fa sembrare la porta incorniciata. Un gioco di rilievi e ombre per chi cerca carattere.
  • N00 Cannettato: modanatura tridimensionale ottenuta con scanalature verticali regolari. Reinterpreta in chiave attuale una decorazione vintage, con un lusso sobrio ispirato all’architettura italiana del recente passato. Disponibile in finitura legno o laccata.
  • N3D0 Inciso 3D: incisione che lavora l’anta su più livelli, con scavi a profondità diverse. La superficie si modella, il disegno emerge dal gioco di luce e ombra. Quasi scultorea.
  • Lavorazioni Laser: incisioni ad alta definizione che permettono di riprodurre disegni anche molto complessi. Oltre ai modelli a catalogo, possibilità di personalizzazione totale.

I prodotti saranno raffigurati in contesti abitativi reali e differenziati, per farne percepire meglio la versatilità. E naturalmente la presenza non si fermerà alla carta: proseguirà online, sui siti delle stesse riviste.

Flessya: una comunicazione 2026 più matura?

Mettendo insieme tutti i pezzi – cataloghi, digital, eventi mirati, campagne pubblicitarie strutturate – il quadro che emerge è quello di una comunicazione più strutturata, più articolata e forse anche più matura. Non nel senso di istituzionale o rigida, ma di consapevole.

Sappiamo chi siamo, cosa vogliamo dire, a chi vogliamo dirlo. E questo ci permette di scegliere con maggiore precisione gli strumenti e i momenti giusti.

Il 2026 non sarà forse l’anno in cui comunicheremo di più. Ma contiamo che sia l’anno in cui comunicheremo meglio. Con più metodo, più coerenza, più sostanza.

Vent’anni sono un buon momento per fare il punto e ripartire con le idee più chiare. Ed è esattamente quello che stiamo facendo.