Ci sono luoghi destinati a lasciare il segno, spazi che vivono più vite, che si trasformano e si reinventano per restare al passo con i tempi e con le esigenze sempre nuove di chi li utilizza.
Il Columbus, storico hotel affacciato sul Lungarno a Firenze, è esattamente uno di questi luoghi.
Nato come un confortevole quattro stelle, oggi rinasce come raffinato urban resort di lusso, grazie a un ambizioso progetto. Noi di Flessya abbiamo avuto l’onore e il piacere di parteciparvi, con le nostre porte per hotel e la nostra consulenza.
In questo articolo vogliamo raccontare come le idee si sono evolute e quali scelte stilistiche sono state fatte per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Se ti abbiamo incuriosito, continua la lettura!
Un cambio di progetto
Nel 2023 è stata decisa la ristrutturazione dell’hotel Columbus, una struttura ricettiva già avviata da tempo che si affaccia sull’Arno e dista pochi minuti da Firenze. L’edificio aveva bisogno di una serie di lavori di adeguamento strutturale.
Poco dopo l’avvio dei lavori, ad ogni modo, la proprietà ha cambiato improvvisamente idea, decidendo per il salto di qualità: la trasformazione dell’albergo in una lussuosa struttura a cinque stelle.
Il progetto quindi, gestito dal general contractor Sonoko Italia, è stato affidato ad Eutropia Architettura e all’interior designer Andrea Auletta, di Milano.
Eutropia ha pensato le facciate come una sorta di zona d’interscambio tra paesaggio e hotel: la luce esterna entra dentro, mentre lo sguardo dall’interno si perde fuori. Il professionista invece ha sviluppato un propria idea creativa d’interni, puntando a realizzare uno spazio contemporaneo che fosse allo stesso tempo caloroso ed accogliente.

Un gioco armonico di colori, forme, materiali e luce
In estrema sintesi, il progettista ha scelto di basare tutti e 5 i piani dedicati alle camere, comprese due suite, su diverse palette di colori caldi e ispirati alle tonalità naturali. In particolare, in ciascuna stanza le palette sono riprodotte sulla parete in cui si appoggiano i letti, attraverso la carta da parati decorativa applicata al muro.

Ad ogni piano viene proposta una diversa combinazione di tre colori, sulla base della quale sono stati poi scelti anche i tessuti delle tende e degli imbottiti.
Il design dell’arredo, creato da Andrea Auletta appositamente per questo progetto, è caratterizzato dalle forme curve: armadi, testate dei letti, comodini, scrittoi hanno i vertici stondati, pensati per addolcire lo spazio e creare un senso di morbida accoglienza.
Il legno è il materiale più utilizzato, tanto che lo ritroviamo anche nelle boiserie e nel parquet, comuni a tutte le stanze.
“L’idea è stata quella di ricreare un ambiente che da un lato faccia sentire l’ospite a casa, dall’altro non distolga troppo lo sguardo dal vero centro dell’attenzione: la vista meravigliosa sul Lungarno e sulle colline”, spiega l’interior designer.
Le stanze infatti sono tutte splendidamente illuminate da grandi finestre che si affacciano sull’Arno.

Le porte per hotel Receptiva, una scelta naturale
Per quanto riguarda le porte, siamo stati coinvolti in veste non solo di fornitori, ma anche a livello di consulenza, per aiutare a scegliere i modelli di porta più adatti. Dopo uno studio approfondito delle esigenze stilistiche, normative e funzionali, la selezione ha visto prevalere la porta N00 di Receptiva, la linea Flessya dedicata al settore della ricettività.
In particolare il modello N00 è caratterizzato da un’anta liscia, dallo stile molto minimal e semplice.

“Piuttosto che optare sulle decorazioni, abbiamo preferito dare più rilevanza al colore della laccatura e alle percezioni tattili trasmesse dall’anta – chiarisce Auletta. – Quella adottata per il progetto è infatti una porta con un suo peso, che comunica un senso di sicurezza e qualità della fattura”.
La finitura scelta è un laccato RAL 7030 per le porte di ingresso stanza e di buona parte dei bagni in camera, mentre per la zona spa, collocata nel seminterrato, si è preferita una laccatura RAL 7033.
La maniglia dal lato interno è un modello Bella, in finitura cromo satinato, mentre fuori della stanza si è preferito un pomo fisso di forma quadrata.

Le caratteristiche tecniche delle porte per hotel Receptiva
In merito alle caratteristiche tecniche, si era stabilito inizialmente che la tipologia di porta avrebbe dovuto essere una EI30 con abbattimento acustico di 40 db, in linea con lo standard necessario per un 4 stelle. In seguito, la scelta di puntare ad un hotel di lusso 5 stelle ha richiesto di alzare anche il livello anche delle porte, portandolo a EI 60 con abbattimento acustico di 42 db.
Inoltre, le porte sono state dotate di una serratura antipanico e di una contropiastra elettrica che consente l’apertura delle stanze attraverso un lettore badge, applicato a parete.

Il progettista ci ha poi richiesto una personalizzazione delle dimensioni delle cornici collocate sul lato esterno. Le mostrine laterali e superiori, infatti, sono state realizzate con una larghezza di 30 centimetri, più ampia quindi dello standard.
Le porte dei bagni
Per i bagni delle suite la selezione della porta ha seguito un percorso a sé. In questo caso infatti si è optato per un modello della linea S-nziale, porte caratterizzate dall’anta in vetro e da una struttura perimetrale in alluminio molto sottile e minimale.
Più in dettaglio, il modello scelto è arricchito da un decoro Flutes: il vetro è stampato in modo simile ad un cannettato, così da renderlo semi-trasparente.

In questa maniera, la privacy nel bagno viene mantenuta, ma allo stesso tempo si riesce a recuperare buona parte della gran quantità di luce naturale proveniente dalle grandi finestre della camera.
La struttura perimetrale delle porte è in alluminio color testa di moro.
Conclusione
Il Columbus Urban Resort ha vissuto una transizione da hotel 4 stelle ad hotel di lusso, una trasformazione che non era stata pianificata con molto anticipo. Per questo, le scelte a livello di design d’interni e di efficacia funzionale fatte durante la ristrutturazione hanno avuto un’importanza cruciale.
Ogni scelta progettuale è stata fatta all’insegna della qualità, della cura dei dettagli e della coerenza stilistica, seguendo un concept ben preciso e stando attenti a non improvvisare nulla.
Sotto questo punto di vista Flessya ha fatto ampiamente la sua parte, proponendo porte e finiture che rispettassero l’idea originale del designer d’interni, ne assecondassero gli aspetti distintivi e allo stesso tempo garantissero un adattamento pratico alle necessità spaziali e di illuminazione.
Se sei un architetto o un progettista e vuoi maggiori dettagli, oppure se ti interessa discutere con noi il tuo progetto d’interior, scrivici un’email: info@flessya.it.
