Crisi Coronavirus e Superbonus 110%, influssi opposti sul mercato del mobile

7 Agosto 2020News
superbonus 110% vs Covid

Inutile nascondersi dietro a un dito, la pandemia che stiamo ancora vivendo ha influito tantissimo sul settore del mobile in Italia. Tuttavia, nonostante i numeri negativi della prima parte dell’anno rispetto al 2019, l’adozione di incentivi particolarmente forti come il Superbonus 110% sta cambiando le carte in tavola.

Il lockdown, un meteorite contro il settore del mobile

Come confermato anche dal recente rapporto del Csil (Centro Studi Industria Leggera), la flessione del mercato è stata notevole.

Le misure di contenimento italiane adottate per affrontare il Covid-19 hanno colpito duramente le vendite di mobili nel Paese, nonostante le forti misure a sostegno dei redditi di famiglie e imprese. Secondo i dati Istat, le vendite al dettaglio del Mobile e Tessile Casa hanno segnato ad aprile un -83,6%, a causa della chiusura delle attività commerciali.

Sul fronte internazionale le cose non vanno meglio: il Coronavirus ha decimato gli scambi internazionali e quindi anche la domanda dall’estero. Il Mobile italiano segna a marzo 2020 un crollo del -42% dell’export verso UK, -35,7% Francia, -18,4% Germania.

Già da questo mese, ad ogni modo, si avvertono alcuni segnali in controtendenza. Non abbiamo cifre a disposizione da citare, ma avvertiamo un certo fermento, che porta i clienti finali italiani ad investire nella casa e quindi, di riflesso, nelle porte.

Gli effetti positivi del Superbonus 110%

Un motore molto forte, da questo punto di vista, è il Superbonus 110%, un elemento chiave di tutta la ripresa del mondo dell’immobile residenziale. Il Superbonus è una misura prevista nell’ultimo Decreto Rilancio che permette di recuperare il 110% delle spese effettuate per determinati lavori di ristrutturazione.

In particolare, il Superbonus si applica a miglioramenti nell’efficienza energetica, agli interventi antisismici, all’installazione di impianti fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Non riguarda, quindi, direttamente l’acquisto delle porte, ma l’effetto si sente anche nel nostro settore ed è estremamente positivo!

Il Superbonus 110% per il settore delle porte

I privati, infatti, stanno reagendo molto bene a questa nuova opportunità, anche grazie alla possibilità di usufruire della cessione del proprio credito fiscale a terzi, che in cambio forniscono una somma subito, oppure di uno sconto immediato in fattura, se il fornitore lo consente.

Una fetta rilevante delle persone che avviano la ristrutturazione del proprio immobile, ne approfittano per sostituire pure le porte, ed ecco perché la ricaduta è positiva anche nei nostri confronti. Se la tendenza che percepiamo in questo periodo verrà confermata, quindi, possiamo guardare con rinnovato ottimismo anche ai mesi futuri.